Sotto un cielo che nega l’aurora, camminano donne fatte di fuoco e di seta. Hanno nomi che profumano di gelsomino, ma labbra cucite da un silenzio antico, imposto da ombre che temono la luce.
Hanno tolto il velo al timore, lasciando che il vento diventasse complice di ciocche ribelli, bandiere di vita, sciolte come fiumi in piena contro la diga di un tempo che vorrebbe fermarsi al buio.
Donna, Vita, Libertà!
Tre parole come pietre preziose, scagliate contro il vetro dell'ingiustizia. C’è chi ha perso il respiro per un soffio di danza, chi ha offerto il petto per un’idea di domani, mentre le piazze diventano altari di coraggio e il sangue versato si fa tulipano rosso.
Non è cenere quella che cade sulle strade, ma scintilla che viaggia di bocca in bocca. Perché non si può imprigionare il profumo, né si può bendare il sole che sorge negli occhi di chi ha smesso di aver paura.
Sorelle di polvere e di stelle, il vostro grido attraversa i deserti e i mari: siete la scintilla che incendia la notte, siete il mattino che nessuno può più fermare.
L.A.M.