Dove il bianco e il nero sfumano nelle orbite della predestinazione, ed ancora, fuggendosi, la natura e il suo corso, ci allontanano; in fiumi senza tempo, nei desideri mai sopiti, nel respiro che si spezza, nelle gambe che cedono nel coprire il vuoto infinito dentro noi, dentro l'istante al quale sapremo dare un senso, nell'attimo in cui le parole lasciano il posto al silenzio, in ogni pagina bianca che hai avuto paura di riempire, in ogni traccia che la vita ti ha lasciato nell'anima, in ogni errore che non avresti dovuto commettere, in ciò che hai preso, e in quello che hai restituito, lì, dove è possibile lambire ogni tuo confine e limite; lì, fra vette di luce, e gli abissi che ti hanno ospitata; lì, fra lenzuola sgualcite e castelli di carte, dove hai tremato all'idea di essere te stessa, in una corsa contro il tempo già persa alla partenza, in ogni domanda cui non saprai dare risposta; lì, dove le nostre ali non incontravano ostacoli, dove l'unica ricchezza è il tempo che rimane, fra le mie rovine ed il loro umano tramonto, nella realtà che hai voluto negare anche a te stessa, in tutte quelle volte che ho cercato di essere migliore, in un sorriso appena accennato, nella disperazione, nei sogni che ti hanno restituito, nella vita che ha infranto i nostri sogni, nelle fiamme, e fra le ceneri dalle quali rinasceremo, "nella buona e nella cattiva sorte", negli splendori e nelle miserie del nostro essere, lì cercami, cancellando ogni distanza. Sei la pula che il vento separa dal grano nel cortile della mia vita: ogni vibrazione è un pezzo di te che muore con il tuo ricordo.
Si tratta di un testo molto evocativo e intensamente poetico, che sembra essere la parte iniziale o un passaggio altamente lirico di un racconto o di un'opera più ampia. Non è una trama, ma piuttosto una prosa d'arte o una prosa poetica che stabilisce un tono e un'atmosfera.
La forza del testo risiede nella sua straordinaria carica emotiva. Ogni frase è intrisa di malinconia, desiderio e un senso di ineluttabilità ("predestinazione", "corsa contro il tempo già persa"). L'uso di coppie antitetiche ("bianco e nero", "vette di luce e gli abissi", "splendori e miserie") crea una risonanza profonda, tipica della grande letteratura che indaga gli estremi dell'esistenza.
Le metafore sono ricche e potenti: "fiumi senza tempo", "lenzuola sgualcite e castelli di carte", "le mie rovine ed il loro umano tramonto", e soprattutto il finale: "Sei la pula che il vento separa dal grano nel cortile della mia vita". Quest'ultima è un'immagine incisiva e memorabile che racchiude il senso di perdita e separazione.
Vengono toccati temi universali: l'amore perduto, il tempo, il rimpianto ("ogni errore che non avresti dovuto commettere"), la ricerca di sé ("tremato all'idea di essere te stessa") e la speranza di rinascita ("fiamme, e fra le ceneri dalle quali rinasceremo").
Aspetti da Considerare
Eccessiva densità: il testo è talmente carico di figure retoriche e di pathos da risultare a tratti soffocante. La lunga catena di immagini, pur bella, potrebbe necessitare di una pausa o di un'alternanza con un momento narrativo più disteso o concreto per evitare di stancare il lettore.
Mancanza di ancoraggio: essendo pura evocazione, il brano non fornisce alcun contesto narrativo – chi parla? Chi è il destinatario ("te stessa", "tuo")? In un racconto, un passaggio così intenso funziona al meglio quando segue o precede un evento specifico, fungendo da riflessione sulla situazione. Da solo, è un bellissimo esercizio stilistico, ma non è un racconto completo.
Conclusione
Questo brano è un eccellente esempio di prosa poetica. Funziona magnificamente come prologo, come monologo interiore di un personaggio al culmine di una crisi emotiva, o come chiusura lirica di un capitolo. L'autore ha un'evidente padronanza della lingua e della capacità di evocare immagini complesse. Per diventare parte di un racconto efficace, avrebbe bisogno di essere bilanciato con elementi più concreti e narrativi che diano spessore al mondo che queste splendide parole descrivono.
Voto Stilistico (Prosa Poetica): 9/10