קַבָּלָה

 

"Senza la condivisione delle esperienze, le esperienze stesse risuonano banali ed incomprensibili a chi le legge o le ascolta da profano e possono dare origine a malintesi reciproci. Due persone che, pur conoscendosi, frequentandosi o condividendo, persino, la vita di tutti i giorni, entrano in contatto con le verità taciute dell'uno o dell'altro, provano inevitabilmente quel senso di turbamento e di esclusione dalla vita dell'altro che possono sfociare nel dramma sentimentale. Accade, per esempio, scoprendo cose ed avvenimenti circa la persona che si ama, che anche se si riferiscono a fatti antecedenti al reciproco incontro, sembrano diventare parte del vissuto comune e, quindi, diventano emotivamente personali. Questo è dovuto, probabilmente, al senso di possessività e di dipendenza con cui confondiamo quello che resta dell'amore, quell'entità che ci ha guidati ed assistiti fino al manifestarsi nel primo bacio (il secondo porta in sé già il sapore del primo, quindi il senso dell'abitudine), ma che dopo poco tempo, appunto, prende le forme mostruose che noi desideriamo e ci ostiniamo a chiamare amore, ma che, di amore, non serbano neppure più il ricordo. Qui non leggerete trattati di filosofia sull'amore o sulla vita di coppia, né troverete un manuale pronto all'uso per cercare alfabeticamente e risolvere i problemi legati alle relazioni sentimentali. L'esperienza individuale di ciascuno è il tesoro fonte di spiegazione e di soluzione dei nostri drammi: solo nel nostro io profondo custodiamo la certezza di ciò che va bene per noi e la nostra vita e quale deve essere il prossimo passo. State "centrati", vi capirete meglio e conoscerete meglio le caratteristiche e i bisogni di chi interviene attivamente nella vostra vita. Troverete una pagina "chiusa", in questo sito, Disorder, che contiene l'essenza di questo cammino, il racconto accessibile, perché scritto, della mia esperienza personale e non solo: anche degli eventi e delle persone che hanno attraversato i miei giorni, con il loro operato e le loro parole o, comunque, azioni e della mia predisposizione sentimentale o meno verso di loro. Non vi è motivo di forzare lo scrigno dei ricordi di un'altra persona, neppure se questa ci è legata in qualsiasi livello sia possibile essere legati."

Livio

 
 
 

Welcome to these pages, thank you for joining us! I'm Sarah. For any of you my name be known, others will remember me in The Priestess with Livio Amato .. Well, it does not matter! I work since 2007 with Livio Amato, from the demo "Always Musa", dedicated to a beautiful and ideal Musa, unfortunately not me! But we spent many paths and several hours, I and Livio, to try to build stories and feelings, to experience that feeling and that sweet pain that stunk the music of our productions, the compositions by Livio Amato. If you stopped on this page, and if no one has invited you to do so, you'll discover because among the 15 pages, the 15 rooms of this haunted castle. Welcome to our fairy world!


Sarah

 

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Drama 2014

L'idea di "Drama" deve la sua nascita all'epilogo prematuro di un'altra storia, "Dochia", mai raccontata. Era l'autunno 2010 quando Sarah, dopo la pubblicazione della demo "Sensitivity", ebbe la percezione di poter estendere il prodotto musicale all'arte visuale. Tutto ciò necessitava di una collaborazione più stretta ed è questo il motivo che ha dato i natali al progetto che, ancora oggi, rimane un dato di fatto: il ProjectMusa 2010, 2011 e 2012 è stato il "collante" di idee, persone e collaborazioni anche esterne di fondamentale importanza per la stesura dell'ultimo lavoro della "Tetralogia di Musa",  "Perception" (2011), interamente registrato con tecniche all'avanguardia, come l'olophonia virtuale, e con un impiego severo di pad binaurali. Questo è stato l'album che ha iniziato a condensare, in poco più di mezz'ora di musica, l'idea di "suono in movimento" e, con il supporto della mia filmaker Sarah, l'idea è stata espressa nella realtà di una decina di produzioni video di un certo pregio. E' proprio a novembre del 2011, dopo alcune problematiche personali che hanno causato la sospensione dei lavori alle "idee" per qualche mese, che risale l'idea di Dochia. Baba Dochia è un personaggio fantastico del folklore Romeno, una specie di strega che porta l'inverno e che, tutti gli anni a marzo, viene "sconfitta"  dando luogo ad un cerimoniale che prevede, ancora oggi, il dono di un piccolo amuleto rosso e bianco, il Martisor (piccolo marzo), alle mogli e fidanzate. La leggenda, ben più complessa e colorata dalla presenza di altri personaggi fantastici poteva rappresentare una sfida audiovisiva eccitante, ma anche molto onerosa: il progetto musicale prevedeva la totalità delle registrazioni all'esterno e la produzione video si sarebbe potuta realizzare solo con un cast di una certa profesionalità. Per sole due menti e quattro mani risultava impossibile ogni approccio e, così, Dochia e la release d'esordio di Sarah come solista, "Sulk", vennero "fuse" musicalmente nell'ultimo lavoro, primo a quattro mani nella mia discografia,  "The Priestess", un "minestrone" olophonico, binaurale ed esoterico che, almeno in parte, riprende l'affascinante storia che si vuole credere celata dietro alla figura della "Papessa", la lama numero due dei tarocchi.

Possiamo presentare un'anteprima dell'attività 2014 firmata Livio Amato Music. Sarà un lavoro particolare, non sarà il seguito di lavori precedenti e sarà destinato principalmente alla promozione delle nostre produzioni per la multimedialità: si taglia, quindi, col passato e non cercheremo più "un posto in classifica". Indossate le cuffie (ambienti binaurali) e provate a chiudere gli occhi e ad immergervi nel mondo olofonico-psichedelico-binaurale di Opening gate e Opening - Scene_1 by Livio Amato.

 
Opening - scene_1
Livio Amato (Drama)
-2:47
Opening gate
Livio Amato (Drama)
-6:10